Sicilia Digitale

Sicilia Digitale è una società in house a totale partecipazione pubblica, definita strategica per la Regione Sicilia “nell’area innovazione e attività informatiche”. In particolare la Società ha per oggetto la progettazione, la realizzazione e la gestione di sistemi e servizi informatici e telematici, che hanno come utilizzatori finali la pubblica amministrazione regionale, i cittadini e le imprese del territorio regionale.

Durante il CMDBuild DAY 2018 abbiamo intervistato Gianfranco Miceli della Divisione Progetti, che si occupa della gestione e configurazione del sistema di trouble ticketing. Qui di seguito ci sono le domande / risposte, ed il link per vedere il video.

Da dove è nata la necessità di ricorrere a CMDBuild?

Sono tante le motivazioni che hanno spinto Sicilia Digitale a dotarsi di un sistema che consentisse la catalogazione e il mantenimento dei Configuration Items gestiti. Innanzitutto il numero considerevole e in continua crescita degli asset gestiti, la loro distribuzione geografica all’interno del territorio regionale, il bisogno di individuare per tempo l’obsolescenza tecnologica e la necessità di adeguarsi a quanto previsto dal processo di Configuration Management. Avere in pratica un unico archivio centrale e ufficiale che fornisse una visione globale di tutti i servizi erogati.

Che ruolo ha avuto nella scelta decisionale il fatto che CMDBuild fosse uno strumento opensource?

È stato determinante in quanto in linea con quanto previsto da AGID (Agenzia per l’Italia Digitale) sull’acquisizione ed il riuso di software open source per le pubbliche amministrazioni e in linea con le esigenze di Sicilia Digitale che cercava una soluzione altamente configurabile e personalizzabile, che si adattasse al meglio, nel tempo, alle modifiche tecnologiche ma anche a quelle organizzative. Importante per noi aver scelto di utilizzare un sistema che ci consenta un approccio graduale, step by step, in modo da ridurre a zero l’impatto organizzativo.

Quanti e quali asset gestite con CMDBuild?

Gli asset che abbiamo previsto di gestire tramite CMDBuild sono sia gli asset di tipo client (Desktop, Periferiche, Apparati telefonici) che quelli di tipo server e networking. Parliamo di oltre 600 offici dislocate nel territorio ognuno delle quali con la propria infrastruttura e i propri apparati attivi, parliamo di oltre 16.000 postazioni di lavoro di cui 10.000 soltanto nel capoluogo a Palermo, di altrettanti apparati telefonici attestati su oltre 500 centrali telefoniche, parliamo quindi di numeri considerevoli. Ed a questi, che sono gli asset materiali, vanno aggiunti gli asset immateriali, quali i software di produttività personale ed i software infrastrutturali e gestionali di servizio agli utenti.

In che modo CMDBuild vi permette di tenere sotto controllo gli asset gestiti?

Noi siamo solo all’inizio, abbiamo completato la fase di start up da poche settimane. Siamo sicuri che il mettere in pratica le linee guida del processo di asset management e l’utilizzo degli strumenti di discovery automatici previsti da CMDBuild ci garantirà di controllare in maniera immediata la situazione degli asset, il loro stato, la loro posizione e la storia di ognuno di essi. Per noi questo e molto importante, come è importante la possibilità di allegare documentazione di vario tipo alle schede di ogni asset, documentazione che può consistere in un file di configurazione, una planimetria, una checklist sull’utilizzo dell’asset stesso, un’immagine, qualsiasi cosa che possa essere utile e di supporto a chi opererà materialmente su quell’asset.

Come sono organizzati i vari connettori di discovery degli asset distribuiti sul territorio regionale?

Abbiamo previsto un connettore VMware per la sincronizzazione delle informazioni relative ai server virtuali, un connettore SQL per la sincronizzazione automatica dei dati del personale dalla relativa applicazione di gestione amministrativa e 3 connettori OCS che sincronizzeranno le informazioni di Desktop, Notebook e Server. È in fase di studio insieme al personale Tecnoteca l’implementazione di un connettore LLDP per la sincronizzazione degli apparati di rete, rilevando le informazioni relative agli apparati stessi e dei device collegati ad essi.

Rispetto al modello dati di CMDBuild READY2USE, sono state create entità o relazioni specifiche per le vostre necessità?

La nostra necessità era sicuramente molto legata alla distribuzione gerarchica degli uffici della struttura regionale. Abbiamo creato quindi entità che ci consentissero di identificare in modo puntuale ogni singolo ufficio, partendo dall’assessorato regionale fino all’unità organizzativa, all’ufficio periferico, per poter avere sempre chiaro e veloce la situazione degli asset legati all’Ufficio e al Personale assegnatario del bene. Rispetto al modello dati base che è già completo, sono state create entità anche per altri beni che gestiamo per la pubblica amministrazione e che sono oggetto di manutenzione, quali i gruppi di continuità o le schede delle centrali telefoniche.

La fase di importazione iniziale dei dati che avevate già disponibili in altri formati vi ha aiutato nel ridurre gli interventi manuali?

È stata importante l’attività di importazione iniziale che ha riguardato essenzialmente la struttura organizzativa regionale. Il resto dei dati verrà popolato in maniera automatica tramite gli strumenti di discovery forniti da CMDBuild.

Che sviluppi futuri di progetto avete?

Un passo importante sarà definire un catalogo dei servizi erogati correlato agli asset utilizzati, che ci consenta di avere immediatamente visione dei servizi e degli utenti impattati nel caso avvenga un incidente o una modifica di configurazione. L’attivazione del portale self-service consentirà invece agli utenti di avere sempre una situazione chiara circa la lavorazione delle proprie segnalazioni. È previsto che venga sviluppato, con il supporto del personale Tecnoteca, un connettore che interagisca con il centralino telefonico già utilizzato da Sicilia Digitale per accogliere le richieste d’intervento sui beni e servizi gestiti. Stiamo pianificando anche l’acquisizione di openMAINT, che permetterebbe di completare la gestione degli asset mobili e immobili con le relative attività manutentive, logistiche ed economiche. Questi sono progetti per il futuro che sono possibili solo a seguito del consolidamento del presente progetto, cosa che avverrà sicuramente in tempi brevi.

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego. Cookie Policy