Ville de Liège - Città di Liegi (Belgio)

La città di Liegi ha un governo locale che conta circa 1800 utenti amministrativi ed un Dipartimento di Informatica (DSI, “Department of Information System”) che mantiene la rete, le postazioni, i server, etc. L’Organizzazione sviluppa inoltre applicazioni per le esigenze dei suoi 20 e più reparti e dispone di un “Servizio Processi e Procedure” che interagisce con i dipartimenti per analizzare le loro esigenze e scrivere le specifiche aziendali. Tutto il team è composto da 50 persone.

Io sono il Responsabile del servizio di sviluppo software. Sviluppiamo applicazioni, supportiamo le attività quando vengono acquistati software di terze parti, gestiamo consulenti e sviluppi. Produciamo anche report ad hoc e statistiche direttamente dal database, quando ci viene richiesto. Il mio team è composto da 15 specialisti informatici, 10 laureati e 5 dottorati in Scienze Informatiche. Abbiamo al momento circa 80 applicazioni in gestione, la maggior parte sviluppate come applicazioni Web Java e funzionanti con Tomcat.

Anche se utilizziamo GLPI per gestire “incident” e “change request” dei vari utenti finali, non lo utilizziamo per l'inventario delle nostre infrastrutture e applicazioni. Volevamo un “vero” sistema CMDB. Dopo una prima attività di benchmark abbiamo selezionato le soluzioni iTop e CMDBuild, e poi alla fine scelto CMDBuild.

Come fase 1 del nostro progetto, avevamo innanzitutto bisogno di un inventario delle nostre applicazioni “fatte in casa”, per poter essere in grado di identificare rapidamente le applicazioni impattate qualora si dovesse verificare un problema all’infrastruttura o all'ambiente server (scenario "incidente"), in modo da poter rapidamente fornire informazioni accurate (dettagli o grafici), e per poter capire l'impatto di una modifica alla configurazione (scenario "cambiamento"). Abbiamo definito il nostro modello e, dopo aver modellato le classi, lo abbiamo implementato con successo in CMDBuild, e codificato le entità, sia manualmente che importando i file CSV da varie fonti (wiki, file di Excel, ecc.). Oltre a configurare le classi e codificare le entità, abbiamo fatto ulteriori estensioni, ad esempio abbiamo collegato CMDBuild con il nostro server LDAP (per ottimizzare i diritti di accesso), abbiamo creato alcuni report (che appaiono come widget in CMDBuild: un report globale, che riepiloga le entità modificate, e un report di classe, che mostra ogni modifica di entità in a vista differenziata) e abbiamo implementato la già bella funzione del grafo delle relazioni con anche una vista ad albero.

Come fase 2 del progetto, abbiamo anche voluto un inventario di tutti gli strumenti e di tutte le applicazioni che stiamo usando, incluse applicazioni non Java, e software di terze parti, che utilizziamo internamente ed esternamente. Abbiamo esteso il modello in quella direzione e abbiamo iniziato a codificare le varie entità e le varie relazioni. Al momento stiamo finalizzando questa fase 2 del progetto, e mi aspetto che i miei colleghi del dipartimento abbiano ormai familiarizzato abbastanza con CMDBuild per poter codificare autonomamente nuove entità e mantenere aggiornate le informazioni.

Poiché il nostro modello attuale è prevalentemente orientato al software, la parte dell'infrastruttura è limitata a Sistema Operativo e Server (Host). Come fase 3 del progetto, vogliamo estendere il modello per dare una descrizione molto più dettagliata della parte dell'infrastruttura, incluse VM, controller, dock, dispositivi hardware, dispositivi di rete, ecc. Al momento stiamo anche valutando questi aspetti, e stiamo considerando l'adozione di CMDBuild READY2USE, che dovrebbe aiutarci più facilmente a soddisfare queste nostre esigenze essendo la versione pre-configurata di CMDBuild per la “Governance IT”.

Ci sarà anche una fase 4 del progetto: il nostro “Servizio Processi e Progetti” ha la necessità di formalizzare le attività ed i processi per l'intera Organizzazione in modo uniforme. Poiché la maggior parte di queste attività finisce con un'applicazione e possibilmente con un cambiamento di infrastruttura, CMDBuild dovrebbe essere la risposta anche a tale necessità, anche perché c’è bisogno di un modo sostenibile per modellare i processi e le procedure degli utenti finali relativi all'utilizzo delle applicazioni. Poiché le loro attività sono formalizzate in vari documenti e dal momento che stiamo ora creando un ambiente EDM con Alfresco, vorremmo anche collegare Alfresco con CMDBuild, per salvare questi documenti e referenziarli.

Liegi, 8 Settembre 2017

Dimitri Monie

Département des Systèmes d’Information,  Chef du pôle Développement

Ville de Liège

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