Roadmap

SECODNO  SEMESTRE 2017 - Versione 2.5

La release 2.5 includerà come principale novità il "clustering" dell'applicazione lato server.

In altre parole la nuova funzionalità consentirà di mantenere attive in parallelo più istanze CMDBuild funzionanti su sistemi Tomcat diversi e residenti su server diversi.

Questo da un lato garantirà il funzionamento complessivo del sistema anche in caso di guasto ad una delle istanze Tomcat utilizzate, risolvendo l'unico effettivo “single point of failure” attualmente presente.

Dall'altro consentirà, durante il normale utilizzo di CMDBuild, di distribuire il carico di lavoro su più server nel caso di un numero elevati di accessi concorrenti, rendendo il sistema “scalabile” senza limitazioni se non il numero di server disponibili.

Alla scalabilità del server sarà aggiunto un utilizzo più efficiente del database.

Già ora è possibile configurare più istanze di PostgreSQL in modalità master‐slave, “promuovendo” manualmente o automaticamente uno “slave” a “master” in caso di guasto. Un passo ulteriore incluso negli sviluppi in corso sarà quello di utilizzare le istanze “slave” di PostgreSQL per eseguire le operazioni di sola lettura, distribuendo in tal modo il lavoro fra tutti i database disponibili.

 

2018 - Versione 3.0

I progettisti di Tecnoteca stanno già lavorando alla specifica dei requisiti che la nuova versione di CMDBuild dovrà soddisfare, e che dovranno introdurre il progetto nel prossimo decennio.

Non si tratta di una semplice revisione dell’interfaccia utente.

Tutto il codice “client” sarà infatti completamente riscritto, nell’ottica del riuso di alcune parti con l’interfaccia “mobile” e con il portale Self-Service basato sul GUI Framework.

L’aspetto prestazionale sarà sempre più importante per garantire un utilizzo fluido da parte degli operatori.

L’aspetto grafico si adeguerà alle tendenze più recenti del web design basate su una interfaccia minimalista, ma nel contempo in grado di rendere sempre disponibili le opzioni e le informazioni più utili in quel contesto.

Saranno però anche rese disponibili funzionalità del tutto nuove, che stiamo valutando, fra cui i menu contestuali, le validazioni dinamiche durante l’inserimento dei dati, una maggiore integrazione fra dati testuali e le rappresentazioni GIS e del grafo delle relazioni, notifiche push, uno slider temporale per visualizzare la situazione del CMDB a date pregresse, ecc.

Saranno poi estesi i meccanismi di configurazione disponibili per gli utilizzatori più esperti, fra cui la possibilità di personalizzare in modo del tutto libero form e widget, la possibilità di definire trigger pre e post-visualizzazione delle form, la possibilità di utilizzare API Java nei workflow, ecc.

 

La roadmap descritta è puramente indicativa e potrà subire variazioni anche significative in funzione delle scelte tecniche dei gestori del progetto e delle richieste dei clienti.

 

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