Camera dei Deputati

Nel Dipartimento IT della Camera dei Deputati del Parlamento italiano, forniamo servizi IT a tre categorie di utenti: A. ai 630 deputati, a cui forniamo diversi servizi IT (tra i quali ad esempio il voto elettronico nella Camera); B. ai cittadini, infatti, garantiamo il flusso di informazioni che va dal Parlamento ai cittadini italiani, per informarli sui lavori parlamentari ed avere così trasparenza democratica; C. ad altri dipartimenti della Camera, come l'Assemblea, la Commissione permanente, il Dipartimento di Ricerca, il Dipartimento delle Risorse Umane, la Biblioteca, ecc.

Il Dipartimento IT della Camera dei Deputati possiede un personale di circa 50 collaboratori interni e di più di 90 tecnici in outsourcing, vengono forniti circa 200 servizi IT agli utenti, ci sono circa 3.000 PC, 137 server fisici e 450 server virtuali, 60 Terabyte di memoria. Il budget annuale è di circa 18 milioni di euro. I nostri utenti si trovano in 7 edifici, ci sono 254 dispositivi di rete e 184 punti di accesso Wi-Fi, ci sono 2 sale IT e 2 connessioni internet.

Io sono Carlo Simonelli, responsabile dell'ufficio dei sistemi informatici, delle reti e dei PC della Camera dei Deputati, e durante il CMDBuild DAY 2016 vorrei illustrare lo standard ed i modelli da noi applicati per utilizzare CMDBuild e per fornire servizi di informazione di qualità ai nostri utenti.

Dal 1996 mi è stato chiesto in più occasioni di preparare bandi di gara per l'esternalizzazione delle operazioni IT. Ci si basava su ISO 9001 come standard di qualità. Poi nel 2007 le cose sono cambiate quando ho sentito che in Parlamenti di paesi dell'Europa settentrionale i colleghi dei Dipartimenti IT avevano adottato un metodo chiamato ITIL, considerato “miracoloso”, quasi “magico”. L’ho studiato e poi sono diventato un forte sostenitore di questa metodologia, proponendo a tutti coloro che lavorano nel settore IT di seguire i corsi di ITIL Foundation. I processi ITIL sono stati utilizzati in appalti e contratti per la gestione delle operazioni e per il supporto degli utenti, SLA e KPI sono stati meglio definiti, ai fornitori è stato richiesto per operare secondo i processi ITIL, è stato implementato il Catalogo dei Servizi, sono stati definiti i Servizi IT, sono stati nominati i responsabili dei Servizi, etc.

Nel 2010 abbiamo iniziato ad utilizzare CMDBuild per il “configuration management database” ed il Catalogo dei Servizi. Tutti i nostri servizi sono descritti nel Catalogo dei Servizi, che viene pubblicato per i nostri utenti nel portale intranet.

All'inizio del progetto, per ragioni storiche, abbiamo utilizzato un software proprietario per i processi di “Incident Management” e di “Request Fulfilment”; ora abbiamo avviato il processo di migrazione anche di questi due processi in CMDBuild. E abbiamo deciso di utilizzare CMDBuild READY2USE, adottando questa soluzione anche per ottimizzare la durata del processo di migrazione.

Il processo di migrazione dal software proprietario a CMDBuild READY2USE viene realizzato secondo il metodo di gestione del progetto Prince2, ed abbiamo intenzione di realizzarlo grazie al supporto degli specialisti di Tecnoteca entro la fine di quest'anno.

Utilizzeremo CMDBuild READY2USE per le funzioni di Service Desk, implementeremo i processi di “Request Fulfilment” e di “Incident Management”, poi implementeremo anche dei Connettori, con l’LDAP della Camera, per sincronizzare il registro degli Utenti, e con l’“Inventory Database” della Camera, che contiene numeri di inventario, località e descrizione delle attività. Faremo inoltre ampio uso delle funzionalità di reporting e delle dashboard.

Guarda il discorso completo del Sig. Carlo Simonelli al CMDBuild DAY 2016.

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